Recensione

Paolo A. PaganiniCorriere del Ticino11 November 2010

Il capostipite dei vampiri debutta a teatro

Il vampiro scritto da John William Polidori nel 1819, è il capostipite di una sterminata saga dell’orrore che, dal conte Dracula al “non morto” Nosferatu, è dilagata in uno stuolo di versioni filmiche, delle quali i cinefili sanno tutto. Un po’ meno sanno gli appassionati della prosa, essendo praticamente inesistenti le versioni teatrali. Ha provveduto a colmare la lacuna Andrea Nanni, che da Polidori ha tratto un intenso e inquietante doppio monologo. Interpretato al milanese CRT Salone dall’eclettico Silvio Castiglioni (riduzioni da classici e ricerche impegnate) ed Emanuela Villagrossi (nome celebrato nel campo della ricerca), con la regia di Giovanni Guerrieri (altalenante fra tradizione e ricerca).

Il carattere sperimentale di questi due monologhi intrecciati tra loro ha una sua originale pregnanza, soprattutto in un’angoscia sintattica, con scarti ed interruzioni, che ben si calano nelle tragiche perversioni del principe della notte.